http://www.youtube.com/watch?v=8SLfbq2mX58"The jungle is more than trees grown tall as towers; more than darkness darker than night; more than bog; more than treacherous pool of death; more than giant snake or watchful beast. It is time stood still and mocking man. It is the darkness in the man`s heart. It is the frontier of man`s fear. The jungle is older than the days of man..."(Peter Abrahams)
sabato
Elefante
mercoledì
Viva il trattore! (e alcuni personaggi)
Il trattore ha una ruota a terra.
Per questo stamattina Elirehema e
Zakayo sono arrivati presto al lavoro. Hanno tolto la ruota, rattoppato la
camera d`aria e rimontato il tutto.
E adesso pompano.
Da circa tre ore stanno gonfiando
la ruota del trattore con una pompa che andrebbe bene per una bicicletta. Da un
lato ammiro la loro dedizione. Dimostrano di sapersi arrangiare in qualsiasi situazione. Hanno pazienza, forza di volonta`e
anche resistenza fisica. Non e` mica facile gonfiare la ruota con quella
pompetta.
Domanda: ma perche` non chiedono
in prestito per 3 minuti il compressore del loro collega, quello che abita
vicino al cancello?
Risposta: perche`Elirehema e
Zakayo sono della tribu` dei Chagga, mentre quello del compressore e` un Masai.
Dunque, vediamo, circa 200 anni fa i Masai rubarono tutto il bestiame dei
Chagga e li spinsero a rifugiarsi nelle colline intorno al Kilimanjaro dove
risiedono tutt`ora… Precisamente Zakayo mi ha detto: quello mangera` del nostro! E hanno gia` mangiato abbastanza del
nostro!
In Tanzania raramente si sentono
questi discorsi, la pacifica convivenza tribale e`forse la migliore dell`intero
continente Africano. Alcuni problemi pero` rimangono, cosi`bisogna andare
avanti con la pompetta.
Absay ad esempio, lui non parla mai di queste cose. E` un operaio di
Imbaseni. Guida il vecchio trattore e ara i campi degli agricoltori circostanti,
questo e` il suo lavoro. E` ancora giovane Absay, forse arriva a 50anni, ma
siccome negli ultimi tempi e` dimagrito sembra piu` anziano. La gente dice che
anche lui come sua moglie ha il male incurabile, cioe` l`AIDS. Probabilmente e`
vero, ma cio` che lo rende diverso dai suoi colleghi di lavoro e` un`altra
cosa: lui ha fatto la guerra, quella tra
Tanzania e Uganda nel 1978-79.
Nella normale routine di Imbaseni S.U. alle 11.00. si fa pausa e si beve il
the. Le donne arrivano nella stanza del the trasportando sulla testa 2 ceste
che contengono delle focacce oppure della cassava fritta che con il the andra`
benissimo. Non si tratta proprio di the, ma di the col latte con molto zucchero. Una bevanda estremamente nutriente, sufficiente
a saziare fino all`ora di pranzo, cioe` verso le 14.30 del pomeriggio. Di
fronte a quella prelibatezza gli africani scalpitano, si spingono, quasi
litigano per arrivare per primi a mettere la mani sulle focacce e il the.
Lasciano immediatamente il lavoro, non importa quello che stavano facendo,
continueranno piu` tardi dopo la pausa. Anche gli insegnanti, solitamente lenti
e annoiati, si riattivano immediatamente alla vista delle focacce e del the.
Nessuno si mette in fila, l`unica regola e` prima gli uomini, dopo le donne.
Beh, nel caso ci fosse un ospite, quello avrebbe la precedenza su tutti.
Solitamente Absay arriva in ritardo, parcheggia il trattore ed entra nella stanza
del the. Si ferma un attimo sulla porta e saluta tutti, poi dopo aver ricevuto
il saluto di risposta va a sedersi all`angolo vicino alla finestra. Indossa una
giacca con le toppe ai gomiti, sopra ad una t-shirt scolorita. Sta seduto in
silenzio, assomiglia ai musicisti di jazz che prima di iniziare a suonare
guardano quanta luce entra dalla finestra e tengono il ritmo con i piede
sinistro.
Poi arriva Zebele, il meccanico insegnante piu` amato dagli studenti a dai
colleghi. Forse perche` e` il piu` anziano, il piu` autorevole. Indossa un
camice lungo fino al ginocchio che dovrebbe svolgere la funzione di tuta da
lavoro, ma a me fa pensare alla leggendaria vestaglia de Il Grande Lebowsky. Zebele e` un tipo espansivo, ama parlare degli
avvenimenti del giorno. Ad esempio oggi si e` soffermato su una notizia letta
sul giornale che gli ho mostrato: il
primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangiray, storico oppositore di Mugabe, si e`risposato.
La prima moglie era morta nel 2009 in un incidente stradale poco dopo la
creazione del governo. All`epoca i giornali stranieri avevano insinuato che non
si era trattato di un incidente, ma di un attentato (mai rivendicato)
orchestrato da Mugabe. Comunque, la notizia che attira l`attenzione di Zebele
e` che Tsvangiray, per sposare la nuova moglie Ms Locardia Tembo, dovra` pagare
alla famiglia d`origine la cifra di 36.000$ americani, piu` 10 capi di
bestiame. Zebele non riescie a capacitarsi di quella cifra esorbitante, si
toglie il camice-vestaglia stile Lebowsky
e comincia a fare i conti con le dita per capire di quanti milioni di scellini
tanzaniani si tratta.
Poi e` la volta di Charlie, l`insegnante elettricista. E` giovane e bravo, sui 25
anni. Ha la faccia un po` deformata, con un solo grande occhio appena sopra il
naso. Per questo i bambini lo temono e quando si avvicina troppo, loro iniziano
a piangere. E anche gli adulti lo evitano, ma cio` non e` strano, in Africa gli
handicappati (come anche gli albinos) sono estremamente emarginati e
stigmatizzati. L`handicap e` anormale e l`anormalita` puo` venire solamente dal
soprannaturale. E se c`e`di mezzo il soprannaturale e` meglio farsi i fatti
propri. E poi, argomentano gli africani che ho interpellato a tal proposito,
anche la bibbia parla di Gesu` che guariva gli storpi e poi diceva loro va e non peccare piu`, che non t`accada di
peggio.
Le focacce sono ancora calde e vanno a ruba. Sono troppo buone, i
ritardatari rimarranno senza.
Arrivara il preside, Mr. Mpenak. E` il piu` superstizioso di
tutti, appassionato di politica e dice in continuazione che il partito al
governo, il CCM, partito della rivoluzione, e` pieno di mascalzoni che si
pappano tutto il pappabile. Lui sostiene che non arriveranno mai alla fine del
mandato elettorale e auspica la vittoria del suo amato Chadema, partito della
democrazia. Dopo aver sorseggiato il the e arraffato l`ultima focaccia
disponibile, ci aggiorna sul fatto della giornata secondo lui piu` rilevane: il prete guaritore Babu Loliondo ha rilasciato un`intervista al settimanale Arusha
Times! Mpenak ci riferisce del del testo dell`intervista che fa piu`o meno
cosi`: Il signore mi e` apparso in sogno
per la seconda volta! Mi ha fatto una nuova rivelazione che divulghero` nei
prossimi giorni. Continuero` la mia missione divina di guaritore. La pozione e`
sempre disponibile, 500 shellini al bicchiere (cioe`0,25euro). Attenzione pero`, la mia medicina guarisce, ma non previene la morte,
quindi non accusatemi ingiustamente quando la gente abbandona gli ospedali per
venire a Loliondo e poi muore dopo pochi giorni. Io non sono Dio! Il Babu Loliondo si e` fatto furbo, con una
mano invita la gente a comprare la pozione, e con l`altra si difende dai media
che si mostrano troppo critici. Vicino
alla sua capanna intanto sta facendo costruire un campo tendato stile safari
camp che ospitera`i suoi seguaci che nel 2011 sono stati 6 milioni!
Alla fine si parla del fatto che piu` da vicino riguarda i lavoratori di
Imbaseni. La notte scorsa il camion di proprieta` della scuola e` andato a sbattere
contro l`edificio che viene utilizzato come magazzino. Sembra che il camion si
sia mosso da solo, che` i freni abbiano ceduto. Era successo che 2 giorni prima
alcune persone interessate a comprare il camion erano venute ad Imbaseni.
L`autista di Imbaseni aveva messo in moto il camion, fatto rombare il motore e
fatto fare un giretto fino al campo da calcio. Poi quando aveva parcheggiato si
era dimenticato di lasciare inserita la marcia...
Piu`che dall`incidente sono impressionato dalla fallimentare gestione della scuola. Gli abitanti del villaggio mi hanno raccontato che questa scuola era stata una delle migliori di Arusha, forse il miglior istituto professionale VETA di tutta la zona. Fondata negli anni 90 dalla Scripture Union scozzese, la scuola era stata inizialmente amministrata dai donatori per 3-4 anni. Poi, dopo averla avviata e dotata di edifici e mezzi (1 land rover, 1 trattore, 1 camion, 1 ape piaggio e 1 pulmino volkswagen) l`avevano passata nelle mani dei nuovi amministratori africani. Quest`ultimi, un po` alla volta stavano demolendo tutto. Invece di portare avanti il lavoro gia` ben avviato (in Tanzania la scuola e`anche un business redditizio) erano andati sempre in peggio, e adesso per pagare gli stipendi arretrati degli insegnanti, avavano iniziato a vendere le donazioni ricevute dagli scozzesi. L`ape e il pulmino erano gia`morti e in stato di decomposizione; malinconiche carcasse che abbandonate davanti al cancello, sembravano dare il benvenuto ai visitatori. Anzi, no: erano molto di piu`. Rappresentavano il fallimento degli sforzi fatti per aiutare l`Africa. (Mi chiedevo: se avessi fotografato i due rottami e inviato una e-mail stile catena di sant`antonio a tutti i donatori spiegandogli cosa pensavo, sarei riuscito a farli riflettere? Sicuramente no, perche`due rottami abbandonati, per quanto metaforici e rappresentativi, non possono competere con le immagini quasi pornografiche che ritraggono i bambini morti di fame) Il land rover che avrebbe potuto essere riparato era stato venduto e lo stesso destino sarebbe toccato al camion. Poi, le case costruite per ospitare gli insegnanti che vengono da fuori sarebbero state affittate alle famiglie dei villaggi circostanti. In breve tempo, quello che era stato un bellissimo campo-scuola, appena fuori dall`Arusha National Park con vista sul Monte Meru e il Kilimanjaro, sarebbe diventato una puzzolente bidonville senza impianti sanitari, fogne a cielo aperto, sovrafollata da bambini rumorosi. Ma che cosa sarebbe successo alla scuola? Boh, nessuno se lo chiedeva...
La scuola
Piu`che dall`incidente sono impressionato dalla fallimentare gestione della scuola. Gli abitanti del villaggio mi hanno raccontato che questa scuola era stata una delle migliori di Arusha, forse il miglior istituto professionale VETA di tutta la zona. Fondata negli anni 90 dalla Scripture Union scozzese, la scuola era stata inizialmente amministrata dai donatori per 3-4 anni. Poi, dopo averla avviata e dotata di edifici e mezzi (1 land rover, 1 trattore, 1 camion, 1 ape piaggio e 1 pulmino volkswagen) l`avevano passata nelle mani dei nuovi amministratori africani. Quest`ultimi, un po` alla volta stavano demolendo tutto. Invece di portare avanti il lavoro gia` ben avviato (in Tanzania la scuola e`anche un business redditizio) erano andati sempre in peggio, e adesso per pagare gli stipendi arretrati degli insegnanti, avavano iniziato a vendere le donazioni ricevute dagli scozzesi. L`ape e il pulmino erano gia`morti e in stato di decomposizione; malinconiche carcasse che abbandonate davanti al cancello, sembravano dare il benvenuto ai visitatori. Anzi, no: erano molto di piu`. Rappresentavano il fallimento degli sforzi fatti per aiutare l`Africa. (Mi chiedevo: se avessi fotografato i due rottami e inviato una e-mail stile catena di sant`antonio a tutti i donatori spiegandogli cosa pensavo, sarei riuscito a farli riflettere? Sicuramente no, perche`due rottami abbandonati, per quanto metaforici e rappresentativi, non possono competere con le immagini quasi pornografiche che ritraggono i bambini morti di fame) Il land rover che avrebbe potuto essere riparato era stato venduto e lo stesso destino sarebbe toccato al camion. Poi, le case costruite per ospitare gli insegnanti che vengono da fuori sarebbero state affittate alle famiglie dei villaggi circostanti. In breve tempo, quello che era stato un bellissimo campo-scuola, appena fuori dall`Arusha National Park con vista sul Monte Meru e il Kilimanjaro, sarebbe diventato una puzzolente bidonville senza impianti sanitari, fogne a cielo aperto, sovrafollata da bambini rumorosi. Ma che cosa sarebbe successo alla scuola? Boh, nessuno se lo chiedeva...
La scuola
1-Il cibo e` composto da polenta e fagioli e 2 tazze di
semolino
zuccherato, una alle 7.00 e un`altra alle 11.00.
2-Gli studenti e gli insegnanti entrano in classe sempre in
ritardo, anche
di un`ora. Significa che invece che alle 9.30 si inizia alle 10 passate.
Poi,
alle 11.00 c`e`la pausa per il semolino; si rientra in classe verso le
12.00 e
alle 14.00 e` la fine delle lezioni.
3-Un insegnante puo` abbandonare le lezioni per andare in
citta` a riparare
la propria radiolina scassata senza dare spiegazioni.
4-L`orario delle lezioni non viene mai rispettato.
5-Gli studenti sono magri e hanno fame.
6-Il direttore e` grasso e ha il diabete.
4-L`orario delle lezioni non viene mai rispettato.
5-Gli studenti sono magri e hanno fame.
6-Il direttore e` grasso e ha il diabete.
7-Anche gli insegnanti sono magri e non prendono lo stipendio
da due
mesi.
8-Il direttore non paga gli stipendi perche` dice che non ci sono soldi, ma nel frattempo, a spese della scuola si fa costruire un garage per la sua nuova automobile.
9-Gli studenti devono camminare per 1 km (andata e ritorno) per recarsi alla fontana dell`acqua potabile.
10-Dopo 4-5 mesi di scuola, il 70% delle ragazze abbandona gli studi perche`incinte
8-Il direttore non paga gli stipendi perche` dice che non ci sono soldi, ma nel frattempo, a spese della scuola si fa costruire un garage per la sua nuova automobile.
9-Gli studenti devono camminare per 1 km (andata e ritorno) per recarsi alla fontana dell`acqua potabile.
10-Dopo 4-5 mesi di scuola, il 70% delle ragazze abbandona gli studi perche`incinte
11-Ogni mattina gli sudenti devono spazzare tutta la superfice
del campus,
alzando cosi` un polverone terrificante.
12-A causa della polvere e dell`assenza di vetri alle finestre, e` bene pulire accuratamente la sedia prima di sedersi.
13-Non esiste un bidone per la spazzatura e qualsiasi cosa viene gettata per terra, senza nessun riguardo: bottiglie, sacchetti di plastica, lattine, pile, tappi di metallo, sono normalmente visibili nel suolo di tutto il territorio. Nessuno viene rimproverato per aver gettato qualcosa per terra.
12-A causa della polvere e dell`assenza di vetri alle finestre, e` bene pulire accuratamente la sedia prima di sedersi.
13-Non esiste un bidone per la spazzatura e qualsiasi cosa viene gettata per terra, senza nessun riguardo: bottiglie, sacchetti di plastica, lattine, pile, tappi di metallo, sono normalmente visibili nel suolo di tutto il territorio. Nessuno viene rimproverato per aver gettato qualcosa per terra.
14-La vice direttrice, anche lei obesa, quando si assenta dall`ufficio
chiude a chiave, ma lascia sempre accesa la radio sintonizzata sulla
stazione
che trasmette preghiere ed esorcismi (radio safina). Perche` quelle
frequenze
scacceranno eventuali presenze malefiche dall`ufficio.
15-Il preside non fa mai un giro per le classi a vedere come si svolgono le lezioni.
15-Il preside non fa mai un giro per le classi a vedere come si svolgono le lezioni.
Ultimo personaggio della serie
Bwana Mkruvi, il magazziniere ufficiale della scuola, e`in ritardo, per lui non ci sono le focacce. Pero` mi racconta che ieri sera e` andato al club a vedere la partita di ritorno Arsenal vs Milan. Mi dice che il Milan ha perso 3 a 0 , ma ha passato comunque il turno perche` all`andata aveva vinto 4 a 0. Bwana Mkruvi dice che il Milan e` una grande squadra, ma ieri sera e` andato in campo pensando di avere gia` vinto. Per tutto il primo tempo Ibra, con la sua arroganza (roho mbaya kila saa), sembrava una vecchia bagnarola ed era sempre in fuorigioco. Nocerino completamente inesistente, e se non era per Abbiati, il Milan di barette ne avrebbe prese 4-5...
http://www.youtube.com/watch?v=_dkwpGE9A8M
lunedì
Tembea uone
Un giorno, mentre camminavo nei pressi dell`Arusha National Park, ero stato
affiancato da una bella land rover bianca. L`uomo che stava alla guida aveva
abbassato il finestrino e si era presentato come Martin Mambo. Disse che mi
aveva incrociato molte volte sulla strada e che aveva sentito dire di un italiano
che abitava nella casa vicino al campo da calcio... Cosi`, in un giorno a mia
scelta, mi invitava a pranzo presso la
sua residenza di Napoko, una zona poco distante da casa mia.
Non mi stupiva affatto il modo in cui ero stato approcciato da quello
sconosciuto, io ero un muzungu, cioe` un europeo bianco che per qualche motivo valeva
sempre la pena di conoscere. Anche se con un po` di cinismo, di solito
accettavo quegli inviti, mi facevano piacere e li consideravo un` opportunita`
per trascorrere una giornata diversa. Tuttavia, questa volta ero curioso di
sapere chi fosse il mio oste, Martin
Mambo. Avevo chiesto un po` in giro,
e alcuni abitanti di Imbaseni mi avevano raccontato che Martin era un riccone.
Nella zona costiera vicino a Tanga, possedeva ben 200 acri di terra coltivata che
produceva arance. Poi, nella sua casa di Napoko aveva una piccola serra che faceva
crescere piantine di caffe`da vendere agli agricoltori della zona del Monte
Meru. Era molto conosciuto da quelle parti, anche perche` si dimostrava
generoso con le famiglie povere che gli chiedevano un aiuto per far studiare i
propri figli. Margareth, l` attuale moglie 20 anni piu` giovane di lui, era
stata la sua domestica quando Martin viveva ancora con la prima moglie. Dopo il
divorzio e il successivo matrimonio, Margareth era stata mandata a Nairobi dove
si era laureata in economia. Attualmente lavorava come assistente personale di
un anziano europeo soprannominato bubu (sordo) che abitava a Napoko e si
interessavava della fauna dei parchi naturali. Mentre Martin era ben voluto
dalla maggior parte della gente, Margareth era oggetto di commenti estremamente
negativi. Si diceva che avesse trovato la gallina dalle uova d`oro e che in
realta` non nutrisse nessun interesse
per il suo ricco marito. In compenso era una bella donna e quindi anche per
Martin quel matrimonio era stato un buon affare.
La settimana successiva al nostro incontro, andai casa di Martin. Abitava
in una zona tranquilla, a circa un Km dalla strada principale di Napoko. Prima
di suonare il campanello mi fermai a guardare quella residenza. Notai che il
cancello non era cosi` imponente e che non c`era il solito cartello della KK
security. Vista da fuori anche la casa mi sembrava modesta, cioe` bella, ma non
troppo sfarzosa. Poi, non vedendo alcun guardiano nei paraggi mi chiesi se per
caso non avessi sbagliato indirizzo... Ma invece, un attimo dopo vidi Martin
che si avvicinava con in mano la chiave del lucchetto. Fu allora che realizzai
l`enorme mole del mio oste. Martin Mambo,
il cui nome mi sembrava uno sciogli lingua, camminava lentissimo e
affannosamente, si muoveva come un enorme elefante. –Benvenuto amico!- disse asciugandosi la fronte con un fazzoletto di
carta. Attraversammo un tratto del grande giardino e fui condotto in una
piccola veranda dove c`era un tavolo con due sedie di plastica. No, le sedie
erano quattro, accavallate due a due, perche`certamente un singola sedia non
avrebbe sorretto quell`uomo di 200 kg. Era mezzogiorno e la giornata era un po`fredda
e senza sole, ma l`ideale per starsene sotto quella piacevole veranda e gustare
il fresco e fare una chiaccherata in relax. Martin mi racconto` delle sue
piantagioni di arance e che l`agricoltura era il suo settore, ma gli affari in
generale lo interessavano. Mi disse che stava pensando di comprare mais in
grandi quantita`-Quest`anno il raccolto
non sara`abbondante, percio` tra 7/8 mesi il prezzo salira` anche del 20%. Sto`
pensando di spendere circa 10/15 milioni(5/10.000dollari) per l`acquisto di sacchi
da 50 kg. Ad Arusha molti stanno facendo lo stesso, soprattutto gli indiani. Ho
gia` affittato una casa che fara` da magazzino. Dopo aver sistemato i sacchi
faro`somministrare un anti-parassitario e nient`altro. Dovro`solamente assumere
un guardiano a tempo pieno e aspettare che il prezzo salga. - Nel frattempo, in attesa del pranzo, una domestica
ci servi` due bicchieri di vino bianco-In
Tanzania per fare affari, devi far circolare il denaro. Le banche si, possono
investire bene i tuoi soldi, ma al massimo arrivano al 10% di interessi. Ci
sono altre possibilita`, ma bisogna stare attenti e scegliere bene- Allora
chiesi a Martin che cosa pensasse delle pietre prezione e i diamanti, un
business che mi sembrava fosse abbastanza importante- Quello e`un giro miliardario, ma e` un affare da kamikaze.
Superstizione e ossessione. Non
investirei mai il mio denaro in qualcosa che sta` sotto terra e non puoi
vedere. Ripeto, si tratta di superstizione e ossessione, nient`altro. A meno
che tu non sia la persona che e`in grado di rilevare la presenza delle pietre
nel sottosuolo e che tu scenda personalmente a vedere cosa succede nella
miniera- Ascoltavo con attenzione e mi ricordai di quella volta che ero
stato a Mererani, la zona degli scavi della tanzanite, una pietra bluastra
presente soltanto in Tanzania. Kilometri di filo spinato che determinava l`area
di proprieta` di una compagnia rispetto ad un altra; Una zona off-limits dove le guardie erano
autorizzate a sparare a vista in caso di intrusione illecita. Come in
Sudafrica, la terra dell`oro per eccellenza. E appena fuori quei recinti era
tutta zona franca. Si vedeva un`infinita` di buche poco profonte scavate a
mano, come un immenso orto dilaniato dai roditori. E proprio da quelle buche, uscivano
piccoli uomini-talpa che Martin mi aveva appena spiegato erano solo superstizione e ossessione, disperati
alla ricerca di pietre luccicanti da vendere al mercato nero di Arusha. All`epoca,
Mererani mi era sembrata un posto orribile e polveroso. Sporco e preda di un
delirio collettivo. Inoltre, i
giornali dicevano che avesse un alto tasso di omicidi e criminalita` in
generale.
Finito di bere l`ottimo vino, entrammo in casa. Come primo assaggio mi
venne servito makongoro, cioe`un
pezzo di carne bollita che si prende appena sopra gli zoccoli della vacca. Mentre
mangiavo, osservavo Martin che si era
appena sistemato in un piccolo trono di legno al centro della stanza, una
struttura robusta che avrebbe sopportato la sua mole generosa. Anche lui come
me mangiava il pezzo di makongoro,
esaminando continuamente la consistenza dell`osso che aveva in mano. Fu allora
che arrivo` Margareth, sua moglie. Indossava una specie di mimetica e un paio
di occhiali da sole avvolgenti. Mi saluto` con fare snob, poi ando` a sedersi
sul divano, dove nel frattempo erano arrivati altri ospiti, cugini nipoti e
amici di Martin. Margareth tornava dal Serengeti, il parco piu` importante
della Tanzania. Ci disse che in quei giorni il Serengeti era affollato da
numerosi scienzati che studiavano il comportameno degli animali, tutti
cercavano di capire perche` non ci fosse ancora stata la grande migrazione degli
Gnu` verso il nord, oltre il fiume Masai Mara. -Il motivo e` la deforestazione del Kenya!- Disse Martin staccando
gli ultimi pezzi di carne dall`osso.- Il
taglio degli alberi oltre il fiume, iniziato ancora durante il governo del
presidente Moi, nel corso degli anni ha prodotto un cambiamento climatico, un
ritardo delle pioggie. Gli amimali sono in grado di capire se a centinaia di km
e` piovuto oppure no- La domestica intanto raccolse i piatti e ci
sevi`un`abbondante porzione di pilau, cioe` una specie di paella spagnola,
(credo che pilau derivi proprio da paella) ma senza zafferano e con molta carne
bovina. Assieme al pilau arrivo` anche un grande piatto di verdura e alcune
bottiglie di vino rosso. Notai che tutti
il vini che venivano serviti erano Sudafricani. Avevano nomi Afrikaneer dal
suono gutturale, come Drostdy-Hof,
Kleindal e Golden Kaan, prodotti nel Western Cape. Quella lingua, l`Afrikaans,
era la piu`strana che avessi mai sentito pronunciare. Un miscuglio di olandese,
francese, inglese e di qualche lingua orientale. Provai allora a ricordare un
paio di parole imparate durante il mio viaggio in Sudafrica: Wat is jou naam? come ti chiami? Hallo!
Hoe gaan dit? ciao come va? e…Voetsek!
Vaffanculo! Nell`etichetta di
un`altra bottiglia di cabernet si vedeva il profilo della Table Muntain,
l`imponente montagna che dominava su Cape Town, a detta di molti la piu` bella
citta` di tutta l`Africa. Uno degli ospiti, Alfred, vedendomi esaminare le
bottiglie mi disse che nell`albergo dove lavorava tutti quei vini erano
disponibili, nel bar interno, precisamente. Poi aggiunse-al Naura Sprins Hotel non manca nulla, si tratta del piu` lussuoso
albergo di Arusha, una singola costa 200$ e la suite 1300$. C`e`acqua calda ed
elettricita` senza interruzioni- Conoscevo quell`albergo, un palazzone con
i vetri a specchio stile Dubay, una costruzione enorme dai costi proibitivi. Il
fatto che Alfred avesse precisato la presenza della corrente elettrica non era
casuale. In Tanzania, da circa tre mesi era in corso una crisi energetica senza
precedenti. Alcune attivita` avevano chiuso, mentre altre sopravvivevano grazie
ai generatori che, oltre all`energia, producevano un rumore assordante ad ogni
angolo della citta`. Il governo si giustificava dicendo che la crisi era dovuta
alla siccita`, ma recentemente alcuni giornali avevano parlato di gravi e inspiegabili
ammanchi di denaro nel portafoglio del ministero dell`energia, cioe` significava
che i parlamentari si erano fregati i soldi destinati alle infrastrutture del
paese. Finito di mangiare il pilau, Martin invito`gli ospiti in giardino, dove,
con mio stupore, c`era ancora cibo: un capretto arrostito infilzato nello spiedo.
La domestica e un aiutante tagliavano pezzi di carne e servivano piatti
sostanziosi. Inutile dire che quell`abbondanza era la ragione dell`enorme mole
del mio oste. Guardandolo mangiare pensavo che probabilmente gli sarebbe venuto
un infarto prima di sera e che magari sarebbe morto proprio li, in mezzo al
giardino, tra la doppia sedia che lo sorreggeva e lo spiedino del capretto
arrostito. Ma di diverso avviso era Margareth, sua moglie. Impienadogli il
piatto per la seconda volta sembrava approvare l`esagerata bulimia del proprio
marito e soprattutto non curarsi della sua salute.
Per fare un piacere a Martin, avevo portato con me la chitarra. Lui era un
buon intenditore di musica e progettava di realizzare un piccolo studio di registrazione
ad Arusha, un business che avrebbe funzionato visto che il settore musicale era
in costante espansione. –Pero`, con la
copia illegale dei cd e internet il mercato e` finito, sono veramente pochi gli
artisti che possono pensare di vendere...Una volta il mondo della musica era
diverso, e poi oggi con i computer e le tastiere che fanno tutto da se...`-
Tra una chiacchera e un bicchiere di vino Martin mi chiedeva di suonare una
base di blues, cosi` lui poteva cantare una strofa inventata al momento,
facendo letteralmente morire di risate gli ospiti. Quello che era veramente
esilarante erano i movimenti swing di quel ciccione dagli occhi un po` strabici
che pur rimanendo seduto si dondolava seguendo il ritmo. La sua doppia sedia di
plastica scricchiolava sotto quell`enorme peso, ed emetteva un suono cosi`
gracchiante che mi faceva pensare ad un vecchio giradischi con la voce di Louis
Amstrong.
Andammo avanti cosi` per una mezz`ora, tra musica e scricchiolii
coreografici, poi una delle ospiti di Martin mi chiese se per caso conoscevo la
canzone Sweet Dream. Ci pensai un
secondo e poi risposi che si, certo che la conoscevo, perche`in Tanzania la
radio la trasmetteva ogni giorno e sinceramente non se ne poteva piu`. In
Europa quella canzone era stata un tormentone estivo, nel `94 credo. E adesso, no puedo creerlo, quasi 20 anni dopo quella hit era stata riciclata in Africa.
Dissi agli ospiti che pero`...esisteva anche una versione italiana del pezzo e
che l`autore era un tale detto Morfo, un mio amico.
–Davvero?-mi chiesero curiosi gli
ospiti
-E questo Morfo e` famoso? Incide
dischi?
-No, no- risposi cercando di rimanere serio- veramente...ha cantato solo quella, ma e`
stato un successo!
La verita` era che qualche annetto fa, in una serata di festa tra studenti,
io e il Morfo avevamo alzato un po` il gomito e lui ad un certo punto si era
messo a cantare Sweet Dream, cambiandone
pero` le parole. Il ritornello, ovvero l`unica strofa esistente, faceva cosi`:
Drin drin sol Bafo
Drin drin son qua pa la
caldaia
Drin drin sol Bafo
Drin drin son qua pa la
caldaia
Per soddisfare la curiosita` degli ospiti dovetti tradurre in swahili:
Hodi hodi jina langu ni Bafo
Hodi hodi niko hapa ili ya kutengeneza ile zana inayotoa joto nyumbani
(La traduzione non e` perfetta perche` la parola caldaia non esiste da
queste parti, cosi` ho scritto “attrezzo che emette calore in casa”. Un`altra
precisazione: al posto del suono del campanello drin drin ho scritto hodi che
significa e`permesso?)
Poi, spiegai che Bafo era il nickname di un signore vissuto nel mio paese
che aveva lavorato come idraulico. Un mitico personaggio, molto amato dalla
gente perche` oltre ad essere il miglior idraulico del mondo, entrava nelle
case portando con se` un`atmosfera da film. Di solito esordiva dicendo:
1-Xe qua el Bafo!
2-Ragazzo (pausa) tranquillo!
3-Donna (pausa) dimmi!
Gli ospiti di Martin allora annuivano con il capo, segno che avevano
gradito la mia spiegazione. In Africa era sempre cosi`, quando si faceva il
nome di uno sconosciuto bisognava
dedicare qualche minuto per spiegare in modo esauriente chi fosse quel tale, da
dove venisse, che cosa aveva fatto. La tradizione Tanzaniana voleva che quelle
spiegazioni utilizzassero molto tempo, ma cio` non era strano perche` il
racconto orale era ancora il principale mezzo per tramandare storie, aneddoti e
conoscenza.
Dopo un po`, bevendo l`ennesimo bicchiere di Golden Kaan, il rosso che scendeva bene col capretto, mi resi conto
che erano quasi le 6 del pomeriggio e che quindi stavamo chiaccherando e
mangiando da oltre 4 ore. E bevendo, anche. Cominciavo infatti a sentirmi su di
giri, rilassato, sazio e...pronto per tornarmene a casa. Finito il capretto
tutti gli ospiti si avviarono verso il cancello e salirono su un piccolo
pulmino. Martin aveva infatti chiesto al suo autista di dare un passaggio agli
ospiti. Io pero` rifiutai, dopo quel lungo pranzo e quella bevuta, quattro
passi era quello che ci voleva. Salutai Martin e Margareth e feci per andarmene,
quando uno degli ospiti abbasso` il finestrino chiedendomi -Ehi amico, non lo vuoi un passaggio?
Perche`vai a piedi?-Probabilmente a causa della mia leggera ubriachezza pensai
di dare una risposta impegnativa, cioe`provai a citare una frase presente in un
bel libro di Enrico Brizzi: “L’uomo che cammina
si adatta presto a un nuovo ritmo, del corpo e dei pensieri…Mentre cammino,
penso, e i pensieri più spigolosi si levigano da soli. Per via dell’attrito. È
una regola fisica”.
Ma in quel momento di piacevole ebbrezza la
citazione era troppo difficile da tradurre, cosi` optai per un breve e semplice
proverbio tanzaniano: Tembea Uone,
cammina e osserva.http://www.youtube.com/watch?v=q8RjRquFIWA
http://www.youtube.com/watch?v=bgDMieMWSGs
http://www.youtube.com/watch?v=rRL8OKTzEq8
http://www.youtube.com/watch?v=rRL8OKTzEq8
David Cameron e alcune notizie (parte 3)
Bambino-albino ritrovato (Peti siyame, Sumbawanga. Sunday News 26
febbraio 2012)
Juma kabeta, albino di 4 anni
scomparso un anno fa e considerato morto e` stato ritrovato venerdi` scorso nei
pressi della foresta adiacente al villaggio di Itunya, Mpanda distcrit, vicino
al lago Tanganika. All`epoca della scomparsa Juma viveva con la nonna, Maria
Elias, 61 e la sorella di 6 anni, anche lei affetta da albinismo. Il bambino
era stato rapito da uno sconosciuto e le ricerche non avevano dato alcun
risultato. Lo scorso venerdi` il bambino e` miracolosamente ricomparso.
Accompagnato in ospedale per accertamenti, Juma e` in buona salute, a parte la
malaria e alcuni piccoli tagli fatti da un rasoio da barba, probabilmente
inflitti per raccogliere qualche goccia di sangue da utilizzare per riti
magici. Dopo il ritrovamento molti curiosi sono accorsi per vedere il bambino
ricomparso nel villaggio. Per ragioni di sicurezza il piccolo Juma, assieme
alla sorellina e` stato trasferito presso l`orfanotrofio San Martin De Pores.
http://www.youtube.com/watch?v=4yU2XS1cXBA
http://www.youtube.com/watch?v=GdthX65CMp4
http://www.youtube.com/watch?v=56Zx9B60I_8
venerdì
David Cameron e alcune notizie (parte 2)
L`EU cerca il rilascio dei due giornalisti Svedesi. (Argaw Ashine,
citizen 18 febbraio 2012)
Una delegazione dell`EU, di cui
la Svezia fa parte, ha incontrato il primo ministro Etiope Meles Zenawi per
discutere il rilascio dei due giornalisti svedesi imprigionati dallo scorso
settembre con l`accusa di terrorismo. Se a breve non ci saranno sviluppi
positivi la delegazione EU minaccia di sospendere gli aiuti umanitari previsti.
Secondo gli accordi gia` stipulati, tra il 2008 e il 2013, l`Etiopia ricevera`
la somma di 644 milioni di euro dall`Europa. L`Etiopia e` il paese che riceve i
maggiori aiuti economici dall`occidente. In cima alla classifica dei donatori
ci sono gli USA con un miliardo di dollari l`anno.
http://www.youtube.com/watch?v=jf81kdTDOoQ
sabato
David Cameron e alcune notizie (parte 1)
All`indomani delle dichiarazioni del primo ministro inglese, in Tanzania e
in altri paesi africani si e` scatenato il finimondo. I media hanno fortemente
criticato le parole di David Cameron e sui giornali sono apparsi titoli
inquietanti, abbastanza comici:
SODOMA E GOMORRA RISORGONO!
ABOMINIO ALL`ORIZZONTE
L`OCCIDENTE VUOLE INVERTIRCI!
Ma che cosa aveva detto Cameron di cosi` terribile?
Aveva detto che i paesi che non rispettano i diritti umani rischiano di non
ricevere gli aiuti economici previsti. Aveva fatto riferimento agli omosessuali che
in molti paesi africani vengono condannati alla pena capitale oppure messi in
galera. (in Tanzania l`omosessualita` e` punita con 14 anni di carcere)
Chiaro che Cameron aveva fatto principalmente riferimento ai gay per suoi
interessi politici (magari anche per non mantenere impegni economici presi in
precedenza), ma le sue dichiarazioni sono comunque ragionevoli e condivisibili.
Da oltre 40 anni i paesi Africani riceventi aiuti non hanno fatto alcun
miglioramento e i loro politici hanno divorato milioni di dollari senza
realizzare nulla.
Nei giorni seguenti al “polverone”, dai giornali e dalla radio (in assoluto
il media preferito dagli africani), ho
raccolto alcune notizie che offrono dei spunti
di riflessione:
1-Konyagi, the spirit of the nation
Nella zona di Mbeya si registra un incremento del numero di sieropositivi.
Si dice che l`aumento sia dovuto alla credenza che per evitare il contagio sia
utile lavare i propri genitali con il cognac, prima e dopo l`atto sessuale,
naturalmente. I residenti di Mbeya
raccontano che la moda del cognac e` stata introdotta dai camionisti, molto numerosi
in quella zona di transito verso il Malawi e lo Zambia. -Sono loro che hanno introdotto la tecnica del lavaggio col cognac- Riferisce
un residente- Pagano le ragazze 5-10000
shellini e le portano in cabina. L`altra terribile ragione nell`incremento della
diffusione dell`HIV in alcune zone, e` la credenza che fare sesso con una creatura
vergine sia una cura contro l`AIDS e un vaccino per la prevenzione. Per questo, in tutto il sud
dell`Africa si registrano molte violenze sessuali ai danni di bambini o
addirittura neonati. (da un programma radiofonico
trasmesso da est african radio)
2-Maasai leaders arrestati per aver
umiliato un sacerdote.
La polizia ha arrestato tre leaders della comunita` masai, sono accusati di
aver spogliato nudo un sacerdote e di averlo costretto a camminare per la strada
deridendolo davanti alla folla. I masai lo hanno trattato in quel modo
perche`il sacerdote si era permesso di criticare apertamente la pratica della
circoncisione. (Peter Saramba. the
citizen)
3-Analfabetismo
Secondo i dati del D.S. report del 2008, in Tanzania il 27.4% della
popolazione al di sotto dei 15 anni era illitterata. L`analfabetismo risultava
maggiore se si consideravano i disabili. Tra loro, il 47,6% non aveva ricevuto
alcuna istruzione. (trafiletto del
citizen)
4- La tradizione trionfa sulla legge
Centinaia di ragazze, molte di loro al di sotto degli 8 anni sono state
sottoposte “alla procedura del coltello”, meglio conosciuta come FGM, female
genital mutilation. L`evento, accompagnato da grandi festeggiamenti con tanto
di colpi di fucile sparati in aria, si e` svolto a Kuria est e west district,
Kenya. Sono passati 3 anni dall`ultima volta (la cerimonia avviene
periodicamente, non ogni anno) cosi`un gran numero di ragazze e stata
sottoposta alla FGM, tutte appartenenti al clan Bugambe e Burengi.
Martedi scorso e` stato il culmine dei tre giorni di incessanti celebrazioni
che hanno visto gli abitanti del villaggio festeggiare selvaggiamente con
macete, lance e armi da fuoco. Centinaia di studentesse, passate attraverso il
rito di iniziazione sono ora autorizzare ad essere scelte e sposate. Per questo
molte di loro non proseguiranno gli studi. Mr. Mosese Chahacha, un insegnante delle
elementari dichiara- L`educazione che
ricevano a casa e come un`istruzione parallela a quella scolastica. Queste
bambine imparano che dopo il rito diventano adulte e possono fronteggiare
chiunque. Per questo sono molto difficili da disciplinare- Il difensore della pratica. Ma il
sindaco del villaggio (il sindaco, un rappresentante dello stato, non un leader
qualunque) Protrus Kohe, difende la pratica affermando che la costituzione
keniana protegge le pratiche culturali delle varie etnie -il governo ci autorizza a circoncidere gli uomini, cosa che facciamo.
Ora, se abbiamo iniziato il gruppo dei nostri ragazzi, non dovremmo anche
fornire loro un adeguato gruppo di ragazze da sposare? L`evento non e`
passato inosservato, e due donne circoncitrici sono state arrestate dalle
autorita`. Ma i locali, soprattutto membri della comunita` KURIA hanno bloccato
il veicolo della polizia domandando l`immediato e incondizionato rilascio delle
due donne. I poliziotti, per evitare il linciaggio hanno dovuto sparare in aria.
Successivamente la situazione e` deteriorata quando alcuni giovani, armati di
macete (lunghi coltelli) hanno bloccato l`autostrada Kenya–Tanzania per alcune
ore, protestando contro l`arresto. Il traffico e` rimasto bloccato e la
situazione e` migliorata soltanto dopo ore di dura battaglia con la polizia.
Anche l`intevento del Dc. James Magwe non e` servito a calmare gli animi. Il
Dc. ha ribadito che la FGM e` illegale e che la legge deve essere rispettata.
FGM e` praticata in almeno 26 delle 43 nazioni africane, la cui diffusione
varia dal 98% della Somalia al 5% del Congo. In Kenya, secondo i dati del
kenyan demographic survey KDHS il 32% delle donne Keniane e` circoncisa. (Daniel Otieno, Daily Nation 8 dicembre)
5-Albino aggredito, le sue dita
mozzate!
Adam Robert, 14 anni albino, lo scorso ottobre e` stato attaccato e mutilato
con un macete (lungo coltello africano). L`aggressore, che sembra fosse
d`accordo con il padre della vittima, e` fuggito col suo prezioso bottino, 3
dita mozzate della mano destra di Adam, attualmente ricoverato in ospedale. In
tutto l`est Africa, in particolare in Congo, Burundi, Kenya, Tanzania e Uganda, e` diffusa la credenza che alcune
parti del corpo deli albinos, genitali, occhi, mani e piedi, conferiscano
poteri magici a chi li possiede e assicurino ricchezza e prosperita`. (Richard Mgamba, Nipashe 18 dicembre)
6-Fluoro nell`acqua (scritta
da me)
“Nella regione di Arusha
l`acqua contiene un`eccessiva quantita` di fluoro. Specialmente nei bambini,
questo puo` causare il danneggiamento dei denti e delle articolazioni, in
alcuni casi anche il cervello puo` essere intaccato. I nostri filtri riducono
la quantita`di fluoro fino ad un livello accettabile per il corpo umano. I
filtri sono costruiti con ossa di animali, il miglior materiale in grado di
assorbire il fluoro in eccesso senza pero`rimuovere alre sostanze come calcio e magnesio..”.
La spiegazione di Rebecca mi era
sembrata perfetta, semplice e sintetica. Sul palco, al suo fianco, un ragazzo
aveva tradotto parola per parola, rendendo comprensibile a tutti i presenti
l`argomento trattato. Per la popolazione locale non era certo una novita`sapere
che l`acqua di quella zona conteneva troppo fluoro, ma la possibilita` di
comprare un filtro ad un prezzo estremamente accessibile era senz`altro una
nuova prospettiva.
Rebecca, una ragazza
canadese, lavorava in un centro di ricerca che si occupava dello studio dell`acqua
nella zona di Arusha. Era alle dipendenze di un europeo soprannominato profesa,
un signore dall`aria un po` hippy che aveva sposato una bella donna Sudanese. Prima
di andarsene, Rebecca mi aveva lasciato un depliant che spiegava il
funzionamento dei filtri di cui aveva parlato quel pomeriggio.
L`unica nota negativa era che
davanti al palco, gli spettatori erano stati veramente pochi, ne avevo contati
trenta compresi i bambini e me.
L`argomento trattato era importante, ma siccome non c`era stato il
potente impianto voce e nemmeno i preti che scacciavano gli spiriti maligni,
l`evento non aveva attirato l`attenzione della gente. Per ripararmi dal sole
ero andato a sedermi sotto una tettoia, dove stavano a discutere due uomini.
Anche se da distante, avevano seguito il breve incontro, e adesso commentavano
l`evento: ma chi e` questa che sale sul palco...con i jeans!? Se indossa i jeans,
vuol dire che cerca un fidanzato africano ah ah! Sono
anni che beviamo la nostra acqua, dovremmo forse smettere adesso? E comprare i
filtri da un europeo?
Evidentemente quei tizi non consideravano il fatto che molti abitanti
della zona soffrivano prematuramente di grave osteoporosi, cioe`avevano i dolori
alle articolazioni verso i 25 anni. E poi,
avevano tutti i denti rovinati, a causa dell`eccesso di fluoro. Pero`,
quei commenti impietosi non erano stati opera di ubriachi o emarginati, ma di
due rispettabili insegnanti delle elementari del villaggio di Imbaseni. Per questo li
consideravo l`evidenza del fatto che, aiutare
l`Africa era una perdita di tempo, una
strategia fallimentare che si era protratta per oltre 40 anni in tutto il
continente. Invece di considerare il fatto che i filtri venivano costruiti con
materiale locale e realizzati da lavoratori africani regolarmente stipendiati,
quegli sciocchi preferivano soffermarsi sui jeans piu`che discreti di
Rebecca.
Perche`?
Perche` secondo la legge tribale
dei Meru una donna non dovrebbe indossare i pantaloni…
PS
In uno dei suoi libri, R.
Kapushinski raccontava di un giornale sudafricano che negli anni `60 pubblicava
la seguente notizia: …Per le strade di Durban apparvero gruppi di
Zulu che inseguivano le donne africane con le labbra dipinte. Quando le
acchiappavano toglievano loro il rossetto con la carta vetrata. Le mandavano
via con i volti insanguinati e un cartello sulla schiena: VOLEVO SOMIGLIARE AD
UNA DONNA BIANCA.
Ma oggi, a che punto siamo?
Maledetto David Cameron…
http://www.youtube.com/watch?v=z59OEIjK7oU
http://www.youtube.com/watch?v=7faZfUKlbsk&ob=av2nhttp://www.youtube.com/watch?v=z59OEIjK7oU
martedì
La biblioteca, una storia africana (una su un milione...)
E` per me una grande fortuna avere quella biblioteca nelle vicinanze. Oltre
ad alcuni giornali che vengono acquistati settimanalmente, ci sono moltissimi
libri recenti, tutti provenienti dagli Stati Uniti. Libri usati, ma in ottimo
stato, come nuovi. Cosi`, alla biblioteca ci vado 2-3 volte la settimana e in
breve tempo sono diventato fan di Michael Connelly e del suo Harry Bosch, il
poliziotto col pallino dei casi irrisolti.
Edificata nel 2009 da un americana di nome Debra che vive in Tanzania, la
biblioteca e` la perfetta immagine del lavoro svolto dalle NGO straniere in
Africa. Si tratta di un investimento sproporzionatamente grande rispetto alla
realta` esistente.
Di seguito, ho provato a fare una sintesi della situazione:
1-I libri negli scaffali sono tutti in inglese, ma
gli abitanti di Imbaseni che lo parlano sono pochissimi; purtroppo molti di
loro sono illitterati.
2-In tutta la nazione non esiste una biblioteca di qualita` paragonabile a quella di Imbaseni. Non a Dodoma ( la capitale), non a Dar Es Salaam e nemmeno ad Arusha. Lo so perche` le ho visitate personalmente piu` volte.
3-Secondo quello che c`e`scritto nel volantino presente all`entrata, il budget della biblioteca e` di 15000 dollari l`anno. La cifra serve coprire le spese di manutenzione e a pagare gli stipendi di 5 dipendenti. Anche questo mi sembra una follia visto che tutto il denaro in questione proviene dai donatori, e la struttura non ha nessun elemento di autonomia (ad eccezione di un piccolo pannello solare sul tetto) Questo significa che se domani i donatori si stancassero di aprire il portafoglio la biblioteca smetterebbe di funzionare.
4-Secondo gli standard tanzaniani, 15000$ e` una bella cifra, basterebbe a pagare lo stipendio annuale di ben 25 insegnanti di una qualiasi scuola elementare statale.
5-La gestione della biblioteca e` carente. Dei 5 lavoratori assunti (numero esagerato), soltanto la donna delle pulizie fa il suo dovere. Gli ambienti sono puliti e curati, giardino compreso. Ma gli altri 4 non fanno nulla. Se ne stanno seduti dietro la scrivania a chiaccherare oppure a perdere tempo su facebook, visto che hanno a disposizione 3 portatili (che dovrebbero essere per gli utenti della biblioteca), anche questi provenienti dai donatori.
Sono pure razzisti perche` una volta ho chiesto loro di poter usare
internet per 5 minuti, volevo leggere la notizia della nave italiana affondata,
quella di VADA A BORDO CAZZO! Loro pero`, dopo aver guardato il pavimento per
un po`, mi hanno risposto -tu europeo, non potresti
andare in un internet cafe`, abbiamo del lavoro da fare qui- una risposta
abbastanza scortese se si considera che l`internet cafe` piu` vicino si trova a
6 km di distanza 2,5 a piedi e poi 3,5 con l`autobus (MA VA CIAPA` I RATT)
6-Continuando sulla gestione carente: quando vuoi prendere in prestito un libro, gli impiegati, non fanno nemmeno lo sforzo di compilare il registro. Te lo sbattono li sul tavolo, te lo devi aprire e compilare da te, quel quadernone sudicio e indegno di essere considerato un documento ufficiale di una biblioteca. Durante la compilazione (come prima e dopo, ovviamente) gli impiegati non smettono mai di farsi i fatti loro.
7-Le cose vanno diversamente quando Debra, la fondatrice, passa di li. Allora i grandi lavoratori scattano sull`attenti e rispondono cortesemente agli utenti.
8-Jifundishe, il nome della biblioteca o non so, del progetto, in swahili significa impariamo da noi, un bellissimo nome per un progetto del quale mi rendo conto di essere il maggiore beneficiario. Ieri ho controllato il registro dei libri presi in prestito e sulla colonna di sinistra c`e` ripetutamente scritto soltanto il mio nome.
9-Chissa` che cosa penserebbero i donatori americani se sapessero che i loro magnifici romanzi (per adesso) sono letti soltanto da un muzungu italiano, un tizio che si aggira da qualche parte...in Africa.
10-La biblioteca e`fantastica, un paradiso. Il giardino e`confortevole e ombreggiato da alcuni grandi e bellissimi alberi. Ogni mese arrivano libri nuovi e anche riviste abbastanza recenti di National Geographic (con uno scarto di 4-5 mesi).
In questi giorni sto leggendo The
Lincoln Lawyer (certo, e` un altro di Michael Connelly), la storia di un
avvocato di Los Angels, Mr. Haller. Nella storia, questo Haller dice che la
piu`grande sfiga che puo` capitare ad un avvocato e` quella di dover difendere
un uomo veramente innocente. Perche`, se le cose andranno male e l`innocente
andra`a finire in galera, la vita dell`avvocato sara` fottuta per sempre.
-The law was not about the truth. It was about negotiation, amelioration, manipulation. I didn`t deal in guilt and innocence, because everybody was guilty. Of something. But it didn`t matter because every case I took on was a hause built on a fondation puored by overworked and underpaid laborers. They cut corners. They made mistakes. And then they painted over the mistakes with lies. My job was to peel away the paint and find the cracks. To work my fingers and tools into those cracks and widen them. To make them so big that either the house fell down, or failing that, my client slipped trought. Much of society thougth of me as the devil, but they were wrong. I was a greasy angel. I was the true road saint. I was needed and wanted. By both sides. I was the oil in the machine. I allowed the gears to crank and turn. I helped keep the engine running- Tratto da The Lincoln Lawyer, Michael Connelly.
http://www.youtube.com/watch?v=oP_14rtswaU&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=AdVdCI5avHI
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